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Tae Bo: un’arte marziale da ballare

giovedì, aprile 29th, 2010

Allena i muscoli e migliora l’umore con il Tae Bo, un nuovo sport che unisce i movimenti delle arti marziali all’aerobica.

Tae Bo: un'arte marziale da ballare

Tae Bo: un'arte marziale da ballare

A ritmo di musica dance, si simula un combattimento con un avversario.

I colpi, le schivate e i calci sono combinati un una minicoreografia, con l’obiettivo di migliorare la forma fisica, modellare il corpo e aumentare la coordinazione e la capacità di reagire.

La disciplina del Tae Bo nasce negli stati Uniti negli anni ‘90 dall’intuizione di Billy Banks, campione del mondo di karate per ben sette volte. L’intento di Billy era di avvicinare alle arti marziali il maggior numero possibile di persone e di creare una disciplina sportiva adatta a tutti, anche ai principianti.

Come si intuisce dal nome, il Tae Bo trae spunto dal Tae Kwon Do, un’arte marziale coreana basata soprattutto sull’uso delle gambe. Ma il tae bo per sciogliere anche la parte superiore del corpo utilizza anche molti altri movimenti della boxe e, anche se in minor misura, del karate e del judo. Oggi il Tae Bo riscuote grande interesse fra le donne perchè insegna i princibi basilari delle tecniche di difesa personale ma con un approccio soft, all’interno di una lezione tutta da ballare.

Nel Tae Bo i movimenti sono continui e il ritmo è sempre sostenuto: per questi motivi può ritenersi un’attività ideale per chi vuole dimagrire.

  • Il segreto del Tae Bo è il coinvogimento emotivo: è una disciplina che diverte, trascina e appassiona chi lo pratica ed è un ottimo metodo per sfogare malumori e stress, nonché di misurarsi con le proprie capacità fisiche e di acquistare sicurezza.
  • Con il Tae Bo ci si allena senza annoiarsi e con risultati visibili in tempi brevi: già dopo il primo mese di allenamento si possono apprezzare i primi miglioramenti.
  • A trarre vantaggio dal Tae Bo sono i muscoli, in particolare quelli delle gambe, dei glutei, delle spalle e dell’addome, che sono continuamente sollecitati.

Federica Schiassi

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